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News Fibromi
Il 20% delle donne oltre i 35 anni è affetta da miomi o fibromi
uterini, che risultano essere la più frequente neoplasia benigna
femminile e la causa di numerosi disturbi.
Fino ad oggi, i fibromi potevano essere eliminati in maniera definitiva
solo attraverso procedure chirurgiche invasive.
Adesso grazie ad una
nuova tecnica, si ha una valida alternativa di trattamento, che non
necessita di incisioni, anestesia generale o lunghe degenze in ospedale
ed in pochi giorni consente di riprendere le normali attività quotidiane.
Durante le 3-4 ore previste dalla procedura caratterizzante questa nuova
tecnica, la paziente starà prona sul lettino vicino alla console
ecografica, in cui il medico visualizzerà l'immagine dell'utero.
Il trattamento consiste nel focalizzare l'energia termica generata dagli
ultrasuoni a livello del fibroma, causando la morte delle cellule che lo
compongono.
La paziente sarà sempre cosciente, anche nel caso in cui una lieve
sedazione o dei farmaci antidolorifici vengano somministrati per
aiutarla a stare rilassata.
Rimarrà eventualmente in osservazione fino a
completo esaurimento della sedazione.
Dopo ciò verranno effettuate
un'ecografia e una RMN per valutare l'efficacia del trattamento.
E' possibile, talvolta, avvertire un lieve dolore addominale, nausea o
mal di schiena; la maggior parte delle donne, ritorna comunque alle
normali attività dopo 1-2 giorni. Sarà il medico se necessario, ad
indicare quali farmaci assumere per eliminare questi disturbi.
E' opportuno chiedere il parere di un ginecologo che conosca questa
tecnica e che possa speigare nel dettaglio la procedura, gli eventuali
rischi e le complicanze (la cui incidenza è comunque relativamente
bassa) e che aiuti la paziente a capire e decidere se sottoporsi o meno
a tale trattamento."
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