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PROCREAZIONE ASSISTITA
- Consigli utili
- Cause di sterilita' e di infertilita'
- Le indagini
- Le tecniche
- Tecniche di primo livello
- Tecniche di secondo e terzo livello
- Gli insuccessi: cosa fare?
- La nuova legge n.40
- I quattro quesiti referendari
Da un punto di vista scientifico , la sterilità è
definita come incapacità di concepire dopo 12 mesi di
rapporti sessuali mirati ( cioè effettuati nel periodo
potenzialmente fecondo di una donna; in cicli regolari i
giorni fecondi sono quelli situati intorno alla metà del ciclo stesso)
e non protetti.
L’infertilità invece viene definita come l’ incapacità di portare avanti una gravidanza.
La scelta dell’applicazione della metodica più opportuna per
risolvere il problema del concepimento dipende da
4 fattori fondamentali che si intrecciano tra loro:
- Le Cause
- Il periodo di sterilità
- L’età della paziente
- La gravità delle patologie riscontrate
CONSIGLI UTILI
Per arrivare al traguardo desiderato è di fondamentale
importanza che la coppia si rivolga a Ginecologi
“specialisti” nel settore della riproduzione umana,
che abbiano esperienza e risultati documentati
in tale campo da almeno 5 anni e che sappiano
analizzare bene i 4 punti sopradetti ; inoltre
é necessario, ove vi siano le condizioni, per
la salute della paziente, e secondo la
legge, procedere per gradi e iniziare con le
tecniche PIU’ SEMPLICI, come dichiarato a livello
mondiale
(Segue dichiarazione)
ARCHIVIO NEWS SALUTE
07-05-2004
PROCREAZIONE: ESPERTI, EVITABILE 50% FECONDAZIONI IN VITRO
(ANSA) - ROMA, 7 MAG - Almeno una fecondazione in provetta su due puo'
essere evitata utilizzando tecniche meno invasive e meno costose, come
inseminazione intrauterina e stimolazione dello sviluppo ovarico.
Lo hanno affermato oggi a Roma il direttore dell'istituto di
Ginecologia dell'universita' di Cagliari, Gian Benedetto Melis,
e il ginecologo Victor Gomel, dell'universita' di Vancouver e padre
del primo bimbo in provetta nato in Canada, nel 1983.
La denuncia di un ricorso troppo facile alla fecondazione
in vitro (Fivet) e' venuta oggi dal congresso dell'Associazione
mondiale di medicina riproduttiva (WARM).
Almeno nel 50% dei casi donne subfertili possono avere
bambini grazie a tecniche non invasive e a basso costo,
ha osservato Melis, che con il suo gruppo nel 1987 ha aperto la
via alla tecnica della stimolazione con gonadotropine per indurre
lo sviluppo ovarico.
''E' indubbiamente dimostrato che la fecondazione
in vitro e' fondamentale, ma dobbiamo renderci conto
che i veri risultati vengono dall'intera terapia
della fertilita'''.
Accanto all'efficacia delle tecniche non invasive va
considerata, secondo Melis, anche la notevole differenza dei costi ;.
''Stiamo assistendo ad una sorta di industrializzazione della
fecondazione in provetta, una strada forse piu' facile per il
medico e anche piu' remunerativa'', ha osservato Gomel.
''Non ho nulla contro la fecondazione in vitro - precisa - e,
anzi, la considero una tecnica eccezionale.
Ma nei casi in cui e' indicata''.
Vale a dire: quando nella coppia la causa
dell'infertilita' si deve a problemi molto gravi,
come la completa assenza di spermatozoi nell'uomo,
oppure la totale occlusione delle tube nella donna.
Per questi e pochissimi altri casi la fecondazione in
vitro e', secondo gli esperti, la strada maestra per
affrontare il problema dell'infertilita'.
Ci sono pero' moltissimi altri casi, di gravita' inferiore,
nei quali, ha osservato Gomel, ''non ci sono indicazioni
reali alla Fivet e si possono usare tecniche meno costose.
La Fivet - ha concluso - e' una tecnica meravigliosa per
la coppia infertile, cosi' come per la ricerca,
ma molti interventi sono evitabili''.
(ANSA).
CAUSE DI STERILITA’E DI INFERTILITA'
Che incidenza presenta la sterilità nel nostro paese?
Circa il 15-20% di ogni nuova coppia avrà problemi di sterilità (25.000 coppie ogni anno)
Queste coppie devono accedere subito ad un programma di procreazione assistita?
Assolutamente no.
Prima è doveroso e necessario indagare per scoprire
l’eventuale causa.
Una volta scoperta e trattata è possibile offrire
alla coppia un’altro periodo di attesa, sempre
tenendo presente i 4 punti detti prececdentemente.
La causa della sterilità è più maschile o femminile?
Attualmente possiamo dire che é suddivisa in parti
uguali, (40% femminile- 40% maschile il rimanente 20% inspiegata)
anche se quella maschile è in forte aumento
Cosa si intende per sterilità inspiegata?
E’ la definizione che viene data quando, allo
stato attuale, abbiamo eseguito tutte, ma proprio tutte
le indagini a nostra disposizione e dalle quali non è emersa
alcuna causa responsabile della sterilità
Quali sono le cause di sterilità di una coppia?
Molto schematicamente possiamo riassumerle,
ma non trattarle dettagliatamente nel seguente
schema:
CAUSE FEMMINILI
- Cause Ormonali (mancanza dell’ovulazione o alterazioni ormonali che disturbano questa)
- Cause vaginali (malformazioni,infezioni,ambiente alterato)
- Cause cervicali (idem)
- Cause Uterine.............(idem)
- Cause Tubariche idem
- Causa da infiammazioni pelviche
- Causa da aderenze pelviche post chirurgiche
- Causa da endometriosi (V. Settore Ginecologia)
- Causa da Luteinizzazione senza rottura follicolare
- Causa di produzione del Follicolo vuoto
CAUSE MASCHILI
- Cause ormonali
- Cause infiammatorie locali
- Cause da Varicocele (vene varicose a livello dei testicoli)
- Cause da Criptorchidismo(ritensione dei testicoli)
- Cause Extragonadiche (cirrosi epatica, diabete,ecc)
- Ostruzione delle vie seminali
ALTRE CAUSE CHE POSSIAMO RISCONTRARE IN ENTRAMBI SONO:
- Cause immunologiche
- Psicosomatiche o psicologiche
- Cause inspiegate
- Cause sessuali
- Sindrome dell’aborto ricorrente spontaneo (genetico, endocrino, immunologico, infettivo.)
- Fattori che influenzano la Fertilità (droghe, fumo, alcool, es fisico, diete, stress)
In caso di aborti precoci ripetuti quale può essere la causa?
Le cause possono essere di varia origine
come illustrato di sopra, vanno comunque
valutate minuziosamente per ogni paziente
e da caso a caso
In condizioni normali cosa avviene?
Dopo l’ eiaculazione cioè l’emissione del
liquido seminale dentro la vagina, gli spermatozooi
devono compiere un lungo cammino attraversando il
canale cervicale, l’utero e giungere nelle tube,
dove avviene l’incontro e l’unione con l’ovocità
che nel frattempo è stato prodotto e secreto dall’ovaio.
( Si ricorda che l’ovulazione in condizioni normali avviene a metà
di un ciclo mestruale cioé dopo 12-16 giorni dall’inizio
del flusso sanguigno).
L’ ovocita una volta prodotto rimane fecondabile per circa 24 ore.
Se avviene la fecondazione, incominceranno le divisioni cellulari del
nuovo organismo, che andrà poi ad annidarsi ed a crescere a livello dell’utero
E’ necessario eseguire subito una fecondazione in vitro,
in caso di qualcuna di queste cause?
Assolutamente NO.
Solo per poche delle cause sopradette bisogna sottoporsi a
tecniche così dette di 2° o 3° livello.
Come già riportato nella notizia dell’agenzia ANSA
la maggior parte delle cause di sterilità è possibile
risolverle con tecniche più semplici come l’inseminazione
intrauterina e induzione dell’ovulazione controllata.
Questo permette minor traumi e meno stress alla donna,
nessuna anestesia, la ripetitività della tecnica rispettando
anche la nuova legge ed anche eventuali remore morali e religiose.
In poche parole o procedere come quando si sale
una scala ripida: un gradino per volta con pazienza e costanza.
LE INDAGINI
Se i figli non vengono dove bisogna andare?
E’ assolutamente necessario andare da Ginecologi “specialisti”
nel settore della riproduzione umana, che abbiano esperienza
e risultati documentati in tale campo da almeno 5 anni e che
sappiano analizzare bene i 4 punti sopradetti .
La sterilità ora “è di moda”, “fa notizia” per cui molti
ospedali incaricano un medico più volenteroso degli altri
che si occupi di tale argomento, ma che non potrà avere esperienza
sufficiente prima di ‘3-5 anni, per cui chiedete documentazione.
Tante volte per risparmiare pochi chilometri o pochi euro si
rischia di perdere tempo, indagini, e terapie che possono
risultare preziose.
Quali indagini dobbiamo fare?
La cosa fondamentale è che queste siano personalizzate
di coppia in coppia ..............uno stesso paio di scarpe non
può andare bene per tutti!!!!!!!........; comunque in linea di
massima le indagini di base possono essere:
Dosaggi ormonali e infettivologici in entrambi,
tamponi vaginali ed esame della pervietà tubarica nella donna,
esame del liquido seminale (BEN ESEGUITO) e spermiocoltura nell’uomo.
Dopo di questi si passa ad esami specifici da casa a caso
La raccolta del liquido seminale come si fa e.................richiede
attenzioni particolari?
La raccolta del liquido seminale (LS)deve essere fatta solo con una
masturbazione, dopo 2-5 giorni di astinenza totale da qualunque tipo di rapporto.
Il Liquido deve essere messo tutto, dentro un contenitore, sterile per urina
a “bocca larga” comperato in farmacia.
Dalla produzione alla lettura non deve passare più di un ora ,
e una volta prodotto va tenuto il più possibile al caldo (mettere il
barattolino, dentro una sciarpa di lana o tenerlo vicino al corpo).
In caso di momentaneo insuccesso nella produzione del LS stare calmi
e avvertire il medico che saprà consigliarvi o trovare, in caso di
assolutà necessità la soluzione giusta.
Un Liquido seminale quando è normale?
Un LS è normale quando risponde a determinate caratteristiche
che secondo l’OMS (Org. mondiale della Sanità ) sono:
Volume 2-5ml
Ph 7.2-8
Spermatozooi/ ml 20mil X ml
Spermatozooi tot 40 mil
Motilità > 40/50% cat a+b
Morfologia > 14% forme normali secondo Kruger
Cellule rotonde<5 mil X ml
Se un liquido seminale presenta delle alterazioni è possibile migliorarlo?
Si, ci sono delle terapie che possono migliorare la qualità e la quantità del LS.
Devono essere date assolutamente da uno specialista in andrologia; il
medico tuttologo non va bene!!.
Tra i trattamenti più efficaci alcuni antiestrogeni,
le gonadotropine, agenti antiossidanti, metabolizzanti
per lo spermatozoo, alcune vitamine.
Quanto deve durare il trattamento?
Per valutare il miglioramento del LS bisogna aspettare non
meno di 90 giorni (3mesi) per le terapie mediche,
almeno 6 mesi per le terapie chirurgiche.
LE TECNICHE
Come già detto, e ribadito è ssolutamente necessario
procedere per gradi : per cui si distinguono tecniche
di PRIMO, SECONDO, TERZO, LIVELLO.
Per tutte queste tecniche, in passato gli autori di questo
sito hanno documentato e dimostrato, come una stimolazione
ovarica sia condizione indispensabile non solo per ogni
livello in cui operare, ma in certi casi la sola
stimolazione ovarica associata a rapporto programmato
può, da sola risolvere il problema della infertilità.
Cos’è la stimolazione ovarica?
La stimolazione ovarica é una induzione “forzata” dell’ovulazione
mirata a far produrre all’ovaio uno o più follicoli maturi,
follicoli che a loro volta contengono l’ovocita che potrà essere
o fecondato, o estratto per le tecniche di 2° e 3° livello.
Come avviene la stimolazione?
L’induzione della crescita dei follicoli si ottiene mediante
la somministrazione di farmaci per un periodo medio di 7/12 giorni.
I farmaci somministrati, per via sottocutanea o intramuscolare
sono a base di FSH, ormone stimolante la crescita del follicolo,
e di LH che in condizioni normali vengono regolarmente prodotto
dall’ipofisi (ghiandola situata nel cervello)
Bisogna fare dei controlli durante la terapia?
Assolutamente SI.
A secondo delle scuole i controlli possono
essere ormonali ed ecografici e in genere
iniziano dopo 4/5 giorni dall’inizio della terapia.
Con quale dose inizierò?
La dose del farmaco, dovrà essere valutata in base
all’età della paziente, alla situazione endocrina,
alla tecnica da utilizzare , al periodo di sterilità.
La dose comunque non sarà rigida ma è necessario secondo
l’esperienza del centro modificarla di volta in volta ....praticamente
si “naviga a vista “
Queste terapie sono rischiose per la saluta della donna?
A livello mondiale si è visto che in genere otto/ nove stimolazioni ovariche
( cioé tentativi ) non pregiudicano minimamente la salute della donna.
Dopo tale numero, ancora oggi si discute sui “pro ed i contro”.
Certo è che è comunque neccessario, controllare via via la situazione
degli organi “bersaglio”, cioé utero ovaie e seno, che dopo i 38 anni
sono comunque esami di rutine.
Anche il sistema coagulativo va indagato poiché gli estrogeni
in particolari pz possono indurre una stato di ipercoagulabilità
del sangue e quindi episodi trombo-embolici.
Quali complicanze si possono verificare, durante la stimolazione?
Un ingrossamento delle ovaie ed un senso di tensione addominale é
una conseguenza normale della stimolazione ovaria.
Per fare un paragone comprensibile, se ognuno di noi va in
palestra e stimola per un’ora il muscolo del braccio destro,
alla fine della seduta quel muscolo sarà più “gonfio” e farà più
male; però è una conseguenza che noi conosciamo.
In casi più rari (1/2%) si può verificare una sindrome da
iperstimolazione ovarica , che nelle forme più gravi
potrà portare a versamenti in cavità addominale e
toracica, con riduzione della diuresi, tale da richiedere il ricovero presso un ospedale.
La stimolazione ovarica e quindi l’utilizzo ripetuto di più ovociti può portare ad una menopausa precoce?
Assolutamente no, in quanto in un normale ciclo ovulatorio,
subito dopo le mestruazioni, nell’ovaio vengono reclutati decine
e decine di follicoli ma solamente uno giunge a maturazione.
Con la stimolazione cosa facciamo? andiamo a far crescere quei follicoli
che normalmente andrebbero persi, distrutti.
Questo quindi non compromette la durata della funzionalità ovarica.
Perché in una tecnica di 2° e 3° livello devo assumere altri farmaci?
Nelle tecniche più complesse è necessario somministrare altri farmaci
che sono detti Analoghi del GnRH e sono di due tipi: agonisti e antagonisti.
Molto semplicemente, ( poiché la spiegazione del loro utilizzo richiederebbe una
conoscienza endocrina e fisiologica complessa, ) sono farmaci che impediscono
l’ovulazione spontanea; infatti se questa avvennisse gli ovociti non
potrebbero essere più recuperati e si perderebbero nell’addome della
paziente mandando tutto.......” a monte”
TECNICHE DI PRIMO LIVELLO
Cosa si intende per tecniche di primo livello?
Sono le tecniche più semplici, quelle che si attuano dopo un periodo
di rapporti mirati senza successo.
Queste comprendono l’inseminazione intrauterina (IUI) intraperitoneale (IPI) intracervicale (ICI).
Che differenza c’e tra queste tecniche?
La deposizione del liquido seminale preventivamente trattato;
infatti nella IUI gli spermatozooi vengono messi nella cavità
uterina, nell’IPI intraperitoneali, nell’ICI nel canale cervicale
L’inseminazione è dolorosa? Ci vuole una anestesia?
L’inseminazione non é assolutamente dolorosa, ne necessita
di alcuna anestesia; può essere eseguita a livello ambulatoriale,
e può essere ripetibile.
Per chi é adatta?
E’ una tecnica indicata quando le tube ( o almeno una tuba) della
donna sono sicuramente aperte ed il patner maschile presenti
delle alterazioni medio-lievi del liquido seminale e nei casi di sterilità inspiegata
Che percentuali di successo può dare?
Questo dipende da i famosi 4 fattori descritti nell’introduzione
(V; La Procreazione assistita) che possono notevolmente influenzare
le % di successo; comunque in linea di massima possiamo dire che con
3/6 cicli di trattamento le % oscillano dal 25% al 40%
La stimolazione ovarica è necessaria?
Vedi sopra capitolo apposito
Cosa gli viene fatto al liquido seminale ( LS)?
Il LS viene preparato in diversi modi, a seconda delle condizioni di partenza.
Il LS viene diluito in “liquidi “ particolari e centrifugato in modo che il plasma
seminale viene eliminato lasciando solo gli spermatozooi.
Questi poi vengono messi a contatto con un liquido “energizzante”
e messi a 37° per un ora. Successivamente solo gli spermatozooi
più attivi vengono impiegati x l’inseminazione.
Ma se il mio liquido presenta diverse forme anomale cosa gli viena fatto?
Alcuni mesi prima dell’inseminazione e necessaria una terapia medica specifica;
al momento della inseminazione se la terapia non ha dato gli effetti desiderati
si procede con una tecnica di selezione che viene definita
“metodica dei gradienti di densità” che permettono di selezionare
solo spermatozooi morfologicamente normali.
Con questa selezione rispetto all’eiaculato di partenza , si ottiene
un numero di spermatozoi notevolmente ridotto, ma di eccellente qualità morfologica.
TECNICHE DI SECONDO E TERZO LIVELLO
Sono tecniche che prevedono una fecondazione al di fuori del corpo della donna;
per questo gli ovociti devono essere prelevati dall’ovaio.
Le più note ed usate sono la FIV-ET cioè la Fecondazione In Vitro e
Trasferimento dell’Embrione e la ICSI cioé la inseminazione
intracitoplasmatica dello spermatozoo
Cos’è la FIVET? e la ICSI ?
Mediante questa tecnica gli ovociti della donna vengono messi a contatto
con gli spermatozooi del partner maschile precedentemente preparati
in particolari provette in cui avviene la fecondazione.
Quando si è formato l’embrione, questo viene in seguito trasferito
all’interno dell’utero per potersi impiantare e quindi dare origine alla gravidanza.
Nella Icsi invece la fecondazione avviene tramite una “iniezione “dello
spermatozoo dentro l’ovocita
Come avviene la Fivet?
Il procedimento può essere schematizzato in 4 fasi:
I) Induzione della stimolazione ovarica (V capitolo)
II) Successivo prelievo degli ovociti che avviene mediante aspirazione dei follicoli ovarici per via vaginale utilizzando una apposita sonda ecografica munita di un ago particolare.
La procedura viene eseguita in sala operatoria, generalmente con una blanda anestesia (narcosi) e richiede 10/15 minuti.
III) gli spermatozooi precedentemente raccolti e selezionati vengono aggiunti agli ovociti, anch’essi adeguatamente preparati e dopo 18 ore si controlla l’avvenuta fertilizzazione
IV) gli ovociti fecondati (preembrioni) vengono tenuti sotto osservazione per 48 ore.
Un numero prestabilito (max tre) di embrioni con sviluppo corretto viene trasferito nella cavità uterina mediante un sottile catetere, passando attraverso la cervice.
La procedura viene effettuata sempre in sala operatoria ma senza anestesia poiché é indolore
Che percentuali di successo offre tale tecnica?
Nelle pazienti al di sotto dei 38 anni circa un 3O%.
Il limite di questa tecnica é che in un anno é possibile ripeterla, in caso di insuccesso, non più di tre volte.
E la ICSI come avviene?
Stesso procedimento, cambia solo il momento della fecondazione dell’ovocita che non avviene spontaneamente ma iniettando lo spermatozoo dentro l’ovocita
Su che base decido di utilizzare l’una o l’altra tecnica?
Sono essenzialmente le caratteristiche del LS a far decidere che tipo di tecnica .
Infatti quando il numero degli spermatozooi è al di sot to dei 2/3 milioni con diverse forme anomale la tecnica da utilizzare è sicuramente la ICSI.
Così la presenza di anticorpi antispermatozoo interferisce con la fecondazione , o ancora spermat. con testa rotonda , o nella totale azoospermia dove gli spermatozooi o meglio i loro predecessori sono presi direttamente dal testicolo con una piccola aspirazione
Lo spermatozoo da inserire nell’ovocita con quale criterio viene scelto?
Lo spermatozoo viene scelto principalmente in base a due caratteristiche:
1) motilità che esprime la vitalità
2) morfologia (testa, collo, flagello)
Con il la ICSI si possono sciegliere gli spermatozoi che forse naturalmente non feconderebbero.
Nei casi gravi di sterilità si può fare un ulteriore accertamento eseguendo un esame seminale che consiste in una analisi completa delle caratteristiche genetiche degli spermatozoi, in modo che se si scoprissero delle reali alterazioni , in fase di diagnosi preimpianto degli embrioni eliminando quelli non sani , non si produrrebbe alcun danno.
Come si scelgono gli embrioni migliori x il trasfer?
In una prima fase vengono selezionati per il trasfer gli embrioni derivanti da una normale fertilizzazione perché esiste la possibilità che anche se un ovocita non fertilizzi correttamente si producano embrioni di buona qualità , ma con patrimonio genetico alterato e quindi non trasferibili.
La qualità dell’embrione può essere accertata in seconda o terza giornata a seconda del numero di embrioni prodotti.
Sono quattro gli aspetti morfologici principali :
- numero delle cellule (blastomeri)
- simmetria delle cellule
- frammenti delle cellule e qualità del loro citoplasma
- status nucleare
In base a le suddette qualità gli embrioni si possono dividere in quattro categorie: A, B, C, D.
Gli embrioni trasferibili con maggiore possibilità di impianto o da crioconservare sono quelli di tipo A e B che corrispondono al 60/70% degli embrioni prodotti in un normale ciclo di fertilizzazione.
Per quanti giorni è possibile coltivare l’embrione?
Attualmente si possono coltivare gli embrioni fino a un max di cinque giorni cioè fino a quando essi raggiungono lo stadio di blastocisti che é uno degli stadi iniziali dello sviluppo embrionale (60/150 cellule) corrispondente all’embrione che si impianta a livello della cavità uterina.
Questo tipo di coltura prolungata degli embrioni è resa possibili grazie a speciali terreni detti sequenziali in grado di sopportare le diverse esigenze nutrizionali che l’embrione presenta a seconda del suo grado di sviluppo.
E’ sempre possibile effettuare il trasfer a blastocisti?
NO, propio per la delicatezza del processo si potranno trasferire, in terza giornata solo le blastocisti di tipo A
Trasferire una blastocisti conviene?
Potenzialmente il trasferimento di ina blastocisti potrebbe far migliorare le % di successo sia perché il futuro embrione é gia geneticamente indipendente, sia perché il trasferimento avviene al 5 giorno quando le contrazioni uterine, che di per se non sono certamente favorevoli, sono decisamente minori rispetto ai giorni precedenti.
Il trasferimento di un embrione invece quando si fa?
Esattamente a 48 o 72 ore dalla inseminazione dell’ovocita, che avverrà lo stesso giorno del prelievo degli ovociti dall’ovaio.
Il trasferimento in utero degli embrioni é doloroso? è difficile?
Assolutamente non é doloroso, ne abbiamo parlato precedentemente.
In genere non è nemmeno difficile salvo alcune eccezioni che é necessario
valutare precedentemente.
E’ però una delle fasi più delicate del processo , in quanto, manovre
violente, muco, sangue, furia dell’operatore, l’uso di cateteri, o di
siringhe improprie o di scarsa qualità possono compromettere l’ annidamento
dell’embrione stesso.
Dopo il trasferimento quali precauzioni o terapie bisogna effettuare?
Sono consigliabili, ma non necessari 4/5 giorni di riposo assoluto.
Dal giorno del prelievo o secondo altri dal trasferimento é necessaria
la somministrazione di Progesteronee di aspirinetta, il
primo per preparare il tessuto dove l’embrione dovrà annidarsi
la seconda per migliorare la fluidità del sangue a livello uterino.
Quando saprò il risultato?
facendo un prelievo di sangue per il dosaggio delle BetahCG dopo 10/12 giorni.
Un risultato negativo indica un insuccesso?
In genere si, ma se non compare il ciclo è consigliabile ripetere tale esame dopo 3/4 giorni.
Che percentuali di aborto ci sono?
Le percentuali aumentano con l’eta della donna e sono intorno al 15/25%.
Dopo , i 40 anni salgono al 40%
I bambini nati con queste tecniche saranno sani?
Le % di bambini malformati sono uguali a quelli nati con concepimenti spontanei.
Certo è che con queste tecniche aumenta sicuramente la possibilità di gravidanzee
gemellari; questo comporta un maggiore impegno della gestione della gravidanza stessa
e maggiori rischi di parto pretermine con eventuale prematurità dei neonati.
GLI INSUCCESSI : COSA FARE ?
Nonostante che le tecniche, i materiali, i farmaci, siano molto migliorati negli ultimi 5 anni può comunque avvenire che vi siano dei fallimenti nel raggiungimento della gravidanza.
Questo comporta una delusione ed uno scoraggiamento nella coppia, ma non per tale ragione bisogna arrendersi e desistere; ma anzi dev’èssere lo stimolo a perseverare per la coppia e per il medico a indagare in modo più raffinato la coppia stessa e gli eventuali perché degli insuccessi.
Il fallimento del trattamento mi ha delusa cosa fare?
Prima regola restare sereni, non farsi prendere dall’ansia di una incapacità di procreare per “ colpa del marito, “ o di “ se stessa” o del destino avverso.
Avere tanta pazienza e costanza.
Quali altri esami possiamo fare?
L’isteroscopia è uno di questi.
E’ un esame invasivo che serve a valutare l’interno della cavità uterina, dove l’embrione si dovrà annidare.
La presenza di micropolipi, o di piccoli miomi sottomucosi, o la presenza di briglie aderenziali, o ancora un endometrio molto rigolioso (iprplastico) potrebbero essere un motivo di precedenti fallimenti.
Vi sono altri esami?
Attraverso un prelievo di sangue posso cercare importanti fattori che potrebbero implicare una specie di rigetto dell’embrione, od altri fattori causa di poliabortività precoce, o studioare l MTHFR.
E il mio partner cos’ altro deve fare?
Un analisi ultrastrutturale e cromosomica dello spermatozoo potrebbe
essere utile; questa sè diversa dall’esame cromosomico su sangue periferico.
Per i fallimenti di FIVET ed ICSI la biologa/o può attuare degli accorgimenti
diversi dalla prima volta?
Si possono tentare diverse soluzioni, una di queste è l’hatching assistito” .
Cos’è Hatching assistito?
Quando un embrione viene posto dentro la cavità uterina (48/72 dopo la fecondazione)
non si impianta subito , ma dopo qualche giorno quando si è trasformato
in blastocisti; solo a questo punto per potersi impiantare deve
fuoriuscire dal propio “guscio”; questo e l’hatching naturale,
quello assistito vciene eseguito dalla biologa sotto microscopio.
Vi sono altri accorgimenti?
Un altro accorgimento é la diagnosi preimpianto dell’embrione, sino
a questo momento vietata in Italia.
Essa consiste nel prelevare due cellule dall’embrione e
scoprire eventuali anomalie genetiche , che possono ovviamente
essere responsabili di precocissimi aborti. Questa tecnica potrebbe
essere applicata anche per diagnosticare precocissimamente gravi malattie ereditarie.
In caso di fallimenti dobbiamo ripetere la cura?
Attualmente in Italia non è possibile congelare embrioni, ma solo ovociti.
Queste cellule genetiche però sono molto delicate e durante il congelamento
e lo scongelamento potrebbero lesionarsi e non essere puù utilizzabili;
in questo caso la stimolazione ormonale dev’essere rifatta.
LA NUOVA LEGGE N°40
Cosa vieta la legge in Italia?
La nuova legge si basa su 7 divieti fondamentali
1) Vietata l’analisi preimpianto dell’embrione, per cui se
i genitori sono affetti da un rischio di malattia genetica
potenzialmente ereditabile dovranno comunque trasferire gli
embrioni gia malati prima che si sviluppino in feto
2)Vietato congelare gli embrioni
3)Vietato produrre più di tre embrioni
4) E’ permesso adottare gli embrioni congelati di cui non si conoscono
i genitori biologici o dei quali non sia stato chiesto l’impianto da almeno tre anni
5) Vietata la fecondazione con donatori esterni alla coppia
6) Hanno accesso alla fecondazione le coppie coniugate e le coppie di fatto,
no ai single ed alle coppie omosessuali
7) Hanno accesso alla fecondazione solo le coppie la cui sterilità
o infertilità sia documentata e non risolvibile con altre terapie
I quattro quesiti referendari
1) A favore della ricerca
Referendum per cancellare gli articoli che limitano la libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali per scoprire nuove terapie contro gravi malattie come Alzheimer, Parkinson, sclerosi, diabete, ecc.
Cosa sono le cellule staminali?
Le cellule staminali sono cellule presenti in ogni organismo,
si differenziano dalle altre cellule perché non hanno ancora
una funzione specifica nel nostro organismo.
Proprio per questo sono adatte per riparare organo o tessuti danneggiati. Ad es. quelle
prelevate dal midollo osseo sono utilizzate per curare le leucemie.
Le cellule staminali si trovano nell’embrione, in alcuni tessuti dell’adulto
e nel cordone ombellicale.
La problematica politica e bioetica si pone infatti questo quesito: se
le cellule staminali si possono ricavare dal tessuto dell’adulto con un semplice
prelievo, perche prelevarle dagli embrioni causandone la morte?
Le cellule staminali embrionali, al contrario di quelle adulte, possono
trasformarsi in cellule di qualsiasi tessuto umano.
Come vengono usate dagli scienziati?
Per evitare di creare embrioni al solo fine di utilizzarli per la ricerca, ci si chiede di poter utilizzare per la ricerca scientifica gli embrioni conservati nei centri per la fecondazione assistita e destinati alla distruzione
2) Concepito
Il referendum vuole abrogare l’art.1 della legge che riconosce al concepito gli stessi diritti din una persona già nata
3) Salute della donna
Reintrodurre la possibilità di impiantare più di tre embrioni
nell’utero della donna, così da poter aumentare le già ridotte
possibilità di successo della procreazione assistita e evitando
che la terapia ormonale fatta dalla donna non sia proprio vana.
Reintroduzione della diagnosi preimpianto in modo da permettere alle
coppie portatrici sane di malattie genetiche ( fibrosi cistica, malattia mediterranea, ....)
di procreare in vitro e trasferire in utero solo embrioni sani.
4) Eterologa
Reintroduzione della fecondazione eterologa cioé quella in cui si utilizzano ovociti o spermatozoi da donatore
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